Corte di Cassazione sentenza n.20604/26
Il Tribunale di Rieti area lavoro ordina la chiamata in causa dell'INPS in un procedimento di impugnazione del licenziamento con applicazione della tutela reintegratoria e la richiesta di condanna al pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dal giorno del licenziamento a quello della reintegrazione
La decisione è macrospicamente errata alla luce dell'univoco indirizzo della Suprema Corte di Cassazione.
Si legge nella sentenza dei giudici di legittimità n.20604/26 che
la Corte d'Appello territoriale ha fatto corretta applicazione dei principi espressi dalla Corte di cassazione (Cass. n. 6722 del 10/03/2021 (Rv. 660964 - 01), che ha richiamato le precedenti Sezioni Unite N. 19665 del 2014 Rv. 631875 - 01, n. 10232 del 2003, Rv. 564641; Cass n. 6722 del 10/03/2021 (Rv. 660964 - 01), secondo cui, in caso di applicazione della tutela reale in materia di licenziamento, il datore di lavoro è condannato al pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dal giorno del licenziamento a quello della reintegrazione, costituendo detta fattispecie una ipotesi eccezionale di condanna a favore del terzo, che, oltre a non richiedere la partecipazione al giudizio dell'ente previdenziale, nemmeno richiede una specifica domanda del lavoratore e ciò in quanto i contributi previdenziali obbligatori sono obbligazioni pubbliche, sicché deve escludersi che il lavoratore possa sostituirsi all'ente previdenziale per ottenere la condanna del datore al pagamento degli stessi.